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Tag:tutela del paziente

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Studio legale avvocato | risarcimento danni errore medico malasanitĂ 

tutela vittime di malasanitĂ  ed errori sanitari

Essa è soggetta a indennizzo sempre e senza riferimento alle conseguenze sul versante dei beni patrimoniali della vittima (la lesione alla salute della casalinga è come quella di un commercialista). I canoni di riferimento per l’indennizzo sono equitativi (art. 1226 c.c. citato dagli artt. 2056 e 2057 c.c.).

Occorre citare il verdetto n. 184/1986 della Corte Costituzionale, secondo cui "il canone di indennizzo della lesione deve equivalere a una corrispondenza pecuniaria di base (non può essere accertata la stessa lesione con parametri differenti per ogni individuo):

- è infatti la lesione in sé e per sé disaminata che è importante, in quanto piena del peso normativo conferito allo stesso dalla limitazione principale ex artt. 32 Cost. 2043 c.c.) e a adattabilità e duttilità, ai fini della proporzione dell’indennizzo alla concreta potenza dell’incapacità accertata sulla vita normale con le quali in effetti emerge l’attitudine psicofisica individuale."

In rispondenza a un report medico legale sarĂ  accertato il livello di malattia provvisoria (parziale I.T.P. o totale I.T.T.) e definitiva (I.P.), che sarĂ  conteggiata in contanti di solito utilizzando il modello tabellare.

Esso, con cui si vogliono limitare poteri discrezionali in materia di indennizzo delle lesioni - assegna a ogni punto di malattia un peso monetario progressivo; ad ogni fascia di età (con intervalli di cinque o dieci anni, per un totale di tredici), è accordato un demoltiplicatore (da 1 per i minori di dieci anni fino a 0,40 per i maggiori di ottanta).

Tale modello costituisce una concretizzazione della norma di equità, perché tutte le lesioni devono essere quantificate in base al caso specifico: le tabelle che i vari giudici usano sono solo un riferimento per questa personalizzazione.

- lesione morale personale: riguarda il dolore personale (pretium doloris) prodotto da atti criminosi, e l’indennizzo è previsto solo nei casi specifici che la legge prevede, soprattutto in caso di crimini. (art. 185 c.p.) (2). Il saldo dello stesso avviene in base ad un principio di equità, con una maggiorazione della somma stabilita in base a danno di carattere biologico percentuale che va dal 30& al 50%.

Gli indici di Milano del 2009 si sono adeguati a rinnovamenti in ambito giurisprudenziale fissando tale maggiorazione come una “personalizzazione” del danno biologico.

- danno a livello esistenziale, ovvero danno costituzionalmente riconosciuto, e qualsiasi compromissione delle azioni che vengono realizzate dalla persona, come le lesioni che ledono l’equilibrio all’interno della famiglia, o il piacere di un ambiente sano, che si differenzia dal danno biologico in quanto non tollera la sussistenza di una lesione fisica, e si differenzia anche dal danno morale in quanto non è costituito da un malessere o da una sofferenza di natura soggettiva. Viene considerato come una sottocategoria di danno ancora da circoscrivere, che include anche il cosiddetto danno estetico, quello di carattere relazionale, quello relativo alla sfera sessuale e via dicendo.

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