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Studio legale avvocato | risarcimento danni errore medico malasanitĂ 

risarcimento danni | morte del paziente | diritto sanitario

Il danno che deriva da morte di un parente. Vengono risarciti i danni biologici e morali che sono stati subiti dai parenti sia a livello personale (diritto proprio), sia come ereditari del defunto (diritto di successione o diritto ereditario).

Mettendo da parte l’approfondimento del danno da morte di un parente, per la gran parte della giurisprudenza, anche se ciò non convince del tutto, può essere risarcito il danno biologico, ovvero il danno fisico, diritto di successione, nella circostanza in cui si abbia un quantificabile lasso di tempo tra lesione e morte, ovvero che si tratti di giorni e non di ore; se non c’è la presenza di tutto questo, allora non sussiste alcun danno che può essere risarcito sia per il soggetto diretto che per quelli ereditari (in virtù dell’art. 565 c.c.);

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- ad ottenere risarcimento è il danno morale che è stato subito dall’estinto, che viene considerato come danno finale avvertito da chi, in una situazione di lucidità a livello mentale, attende i mezzi di soccorso che ritardano e vede la propria vita venire meno; si tratta di un danno da includere all’interno del danno psichico catastrofale, con la conseguenza di trasmissibilità ai successori, diritto di successione.

– ad essere risarcito è anche il danno morale che è stato subito dai familiari come diritto proprio, sempre che siano stati comprovati fattori idonei, per esempio per i genitori di un figlio si va da 150.000 a 300.000 €;

- si ottiene il risarcimento del danno biologico, anche come danno a livello psichico, quello che i parenti hanno subito come diritto proprio, sempre che un simile danno fisico venga provato seriamente anche attraverso un parere legale;

- il danno patrimoniale è risarcito anche in rapporto al guadagno cessante, nel senso che il defunto non abbia contribuito ai bisogni dei propri familiari, i quali devono ottenere un risarcimento anche se si tratta del cosiddetto danno catastrofale come le macrolesioni, ossia nella circostanza in cui un parente manifesti un’invalidità permanente di eccessivo livello, prossimo o superiore al 50- 60%.